"In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare"
Henri Laboritt

The Rainmaker

C’è chi dice “pensa con la tua testa ma pensa positivo” di questi bisogna diffidare.

Pensare positivo significa….. se qualcosa va storto è colpa tua perché pensavi negativo se invece avessi pensato positivo avresti visto con lenti rosee la realtà circostante.

Questo va benissimo se stai bene.. se sei in un posto che ti piace… non hai problemi economici… se hai vicino chi desideri…non hai l’anima chiusa in gabbia. O se la tua stella magica non se n’è andata, se non hai un buco nell’anima e sei sicuro di non perdere il controllo.

Pensare positivo presuppone un forte adattamento alla realtà così com’è.

La disobbedienza è l’’opposto…. è sviluppare un forte disadattamento a quello che ci circonda, se le cose così come sono non ci piacciono.

Disobbedire è un atto individuale che ci fa’ accorgere di essere un elemento talmente innovativo che la realtà deve per forza cambiarci intorno.

Si inizia a cambiare tutto, dalla struttura stessa delle proprie percezioni…..

Io non penso positivo… io penso d i v e r so.

Questa è la vera rivoluzione !

Avvisi al visitatore:

God : I am what I am.

(Exodus 3,14)

Jago: I am not what I am.

(W.S.)

I Post di Extreme Docking

venerdì 19 aprile 2013

QUANDO LA MONTAGNA DICE NO......


Escursione di giovedì 18 aprile

Parto da solo da Resceto(485 slm), sono le 8 e 30 ed e’ una bellissima giornata. Faccio la via Vandelli, voglio arrivare  sulla vetta della Tambura a 1891 metri.  
La salita è lunghissima, sfiancante ma fortunatamente all’ombra infatti  sale sul versante ovest della montagna . Lo scenario mi riserva delle viste bellissime del monte Sagro, del Grondilice, del Contrario, del monte Cavallo e del rifugio Aronte vicino al passo della Focolaccia. Dopo una curva del sentiero, vedo la Tambura: è altissima e pare davvero lontana.
L’ipod  che pensavo di usare invece l’ho spento poco dopo la partenza e non lo riccendero’ piu’; preferisco godermi il silenzio , il rumore della montagna, 
dei miei passi e il suono dell’acqua che scende dai nevai che si stanno sciogliendo.
Non incontrerò nessuno, il cellulare ha perso il segnale già da un po’, non ho appoggi nè aiuti,  posso contare solo su me stesso,. Inizia il caldo, mi fermo sempre piu’ spesso, mi viene voglia di mollare, ma resisto. Incontro la neve ma  arrivo ugualmente alla finestra Vandelli, lo scenario e’ fantastico, sono contentissimo e poco dopo raggiungo il rifugio Nello Conti. Mangio quello che mi sono portato, mi rifornisco di acqua e riparto per il  sentiero, ormai ci sono, penso, tra un paio
d’ore saro’ in vetta. 
Mi sbagliavo, mi sbagliavo di grosso, prima di arrivare in cima devo arrivare al passo della Tambura e il suo sentiero e’ ricoperto completamente di neve. Vado avanti ma per procedere devo sempre piu’ spesso abbandonare il sentiero e camminare su rocce bagnate, su erba scivolosa e inizio a sfiorare strapiombi:  
è pericoloso, molto pericoloso. Quando e’ impossibile uscire dal percorso affronto un nevaio ma sprofondo sino alla coscia sono a circa 1600 metri di quota, il passo e’ vicino, è difficile prendere questa decisione ma e’ l’unica cosa da fare: rinuncio. Sono arrabbiato, sono deluso, sono sull’ultimo tornate vedo il mio traguardo ma mi tocca desistere, resto 10 minuti lì a pensare…penso che la montagna ti insegna sempre qualcosa, che a volte non riuscirai ad ottenere quello che desideri anche se è li ad un soffio da te.
Ci mettero’ altre 4 ore per tornare indietro.
9 ore di cammino
12 chilometri percorsi
Dislivello assoluto  1100 mt circa
Persone incontrate : nessuna

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Extreme Docking: cos'è?

Tipo di pesca con canna da banchine o da moli facendo cadere la lenza in modo perpendicolare il piu' vicino possibile alla banchina stessa.
Più la lenza è vicina alla banchina più si fà Extreme Docking.
....va bene anche se vi ha lasciato la morosa e non avete altri hobbies

Scopo dell' Extreme Docking
Vantarsi di catture da posizioni improbabili facendo anche bei ragionamenti.

Mission:
pubblicazione su questo blog di tutte le foto e ragionamenti di chi pratica Extreme Docking
(chi pesca scoordinato e male di solito è avvantaggiato)

La Tecnica (step by step):

Cocktail di benvenuto (alla macchina quando ci si incontra).
Brindisi di inizio lavori di solito non sono ancora le 7 della mattina (è meglio se quancuno inizia a gridacchiare " si può pescare " mettendo le mani di fronte alla bocca come megafono..... di solito si sente digerire in lontananza).
Quindi si presuppone che ci troviamo su una banchina di un porto e abbiamo un fondale di circa 10 metri.
Le canne utilizzate sono quelle da ledgering con cimino sottile come nelle foto.
Tecnica utilizzata EXTREME DOCKING.
Il mulinello di medio/piccole dimensioni è caricato di un buon filo del 25 o 28 si può arrivare al 30 in alta stagione (settembre).
Sul mulinello sarà posizionato un cavalletto che ci permetterà di tenere la canna stabile e ferma sulla banchina.
Il terminale utilizzato è della solita sezione di quello in bobina ( o di qualita superiore ma sempre dello stesso diametro).
Il piombo utilizzato dai 3 ai 5 grammi (dipende dal cimino della canna e dalle condizioni meteo).
Quindi piombo su lenza madre,girella brunita senza moschettone e terminale di circa 20 cm.
L'esca utilizzata è il granchio (dimensioni corpo circa 2 euro) innescato dalla testa o nelle zampe (cosa importante deve essere mantenuto vivo).
Utilizzare un amo unico robusto misura 2 o 3.
Se si pesca con 2 ami vanno bene anche di misura inferore,il primo messo nella protuberanza in mezzo agli occhi che poi spunta nella parte superore del carapace e l'altro tra le zampe posteriori.
Orario di pesca dalle 7 alle 17
Orario di bevute dalle 6 in poi.

ACCESSORI AMMESSI IN BANCHINA:
fiasco del vino impagliato stile "old fashion",
bottiglione "classic" da 2 litri,
cartuccera con liquori mignon varie marche tra cui:
rosso antico, pretrus, kambusa (l'amaricante),don bairo e ferrochina bisleri (se comprati all'Iperlando valgono doppio),
fiaschetta grappa con ruta o senza in metallo,
barilotto tipo San Bernardo con vin brulè.
EQUIPAGGIAMENTO DA TENERE IN MACCHINA:
damigiana 54 litri vino rosso di bassa qualità (ma quella bassa qualità che non dà fastidio),
ghiacciaia con frizzantino bianco sfuso da prendere con la caraffa, kit di petardi da far esplodere quando si ha voglia.

DIVERTITEVI, INDIGNATEVI E RIBELLATEVI........SEMPRE